“Attraverso il teatro io penso tutto il resto:
vedo la politica, vedo l’urbanistica!”

Paolo Grassi

Nasco a Verona nel 1984, ma si tratta di un “lampo geografico”, perché mi considero a tutti gli effetti siciliano.
Della Sicilia amo il mare, le albe e i tramonti, i panorami, la buona cucina associata al buon vino, e la diversità caratteriale di coloro che la abitano.
Dopo gli studi classici a Messina, la mia Città, mi laureo al DAMS di Palermo, centro gravitazionale delle attività culturali siciliane e non solo, e sin da giovanissimo inizio il mio percorso professionale.
Mi piace pensare la Cultura come territorio dell’agire politico, inteso come partecipazione attiva alla vita sociale, rispetto per le Istituzioni pubbliche, occasione di incontro e sviluppo per la comunità.
Nel 2002 fondo l’Associazione DAF, con la quale promuovo una intensa attività teatrale, producendo spettacoli ospitati nei più importanti Festival e Teatri nazionali, dal Piccolo Teatro di Milano alla Fondazione Taormina Arte.
Oltre al Teatro e alle attività culturali in genere (Cinema, Musica, Tradizioni popolari, ecc), mi occupo di Sociale, Marketing, Formazione, Turismo e Servizi.
Dal 2015, al lavoro “privato”, si é affiancato un percorso nella pubblica Amministrazione che mi ha consentito di conoscere, scontrarmi e appassionarmi ai meccanismi burocratici del fare Cultura dentro le Istituzioni.
Tra gli incarichi svolti: la Presidenza della Commissione Autori drammatici del Fondo PSMSAD dell’INPS; la direzione del Festival cinematografico “Un mare di Cinema – Premio Efesto d’Oro”; le docenze in prestigiosi Istituti di Formazione come l’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico; la Presidenza del Nucleo di Valutazione del Conservatorio “A.Steffani” di Castelfranco Veneto.
Attualmente presiedo il Conservatorio di Musica “A.Corelli” di Messina, sono Consigliere d’Amministrazione presso l’Università degli Studi di Messina, l’Ente Autonomo Regionale Teatro di Messina e la Filarmonica Laudamo.
Il mio lavoro continua ad essere un’avventura segnata da progetti, viaggi, incontri, riunioni, documenti; impegni e sacrifici che rendono le mie giornate vive, belle e complicate.
Come la Sicilia. Come la vita che ho scelto